Testo integrale dell’intervento in Consiglio Comunale sul punto 5 all’o.d.g. : “Dimissioni dell’Avv. Salvatore Impusino” ottobre 18, 2011
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Come tutti già sapete, nella giornata di venerdì 9 settembre, all’esito di una riunione del Gruppo Arcobaleno, ho rassegnato le mie dimissioni dall’incarico di capogruppo e di consigliere di maggioranza.
Dal quel giorno ad oggi ho mantenuto il massimo riserbo sulle motivazioni alla base di questa scelta, convinto che il luogo preposto per fornire alla cittadinanza le dovute spiegazioni fosse proprio questa Assise, fulcro della democrazia cittadina.
Partirò da lontano, ovvero dall’inizio della faccenda, a dimostrazione di quanto profondi siano in realtà i segni di una lacerazione consumatasi in tempi brevissimi per via della precisa volontà di alcuni di “epurare” la maggioranza da ogni voce critica, da ogni componente “non allineato” alle decisioni di quel gruppetto che lo stesso Sindaco ha sempre definito “la pigna”, del quale chi vi parla ovviamente non ha mai fatto parte.
Che fossi indigesto ad alcuni lo sapevo dall’inizio, circostanza che mi è stata confermata da una campagna elettorale durissima in cui ho navigato in mare aperto da solo, con il sostegno di pochi e sinceri amici.
Speravo, e oggi sono costretto a dire che sbagliavo, che avrei potuto riequilibrare i rapporti in una maggioranza già divisa in partenza, che avrei potuto portare nell’amministrazione il mio modo di fare politica ; sognavo di poter mettere il mio entusiasmo a disposizione della gente di Melicucco ma questo non era il progetto dei “signori al comando”, troppo preoccupati a chiudermi le porte in faccia (e non solo metaforicamente).
In mesi di amministrazione non ho mai assistito ad una riunione “vera”, a viso aperto. La tavola, quando arrivava il sottoscritto, era già stata apparecchiata grazie ad un certosino, e poco nobile, lavoro di convincimento…
Ho subito l’umiliazione di essere sbattuto fuori dalla stanza del Sindaco, e non dal Sindaco (il quale ha assistito in religioso silenzio), per aver espresso dubbi su scelte contrarie all’interesse della cittadinanza, al grido “O ti allinei o te ne vai” ; ho continuato comunque a battermi per Melicucco mentre altri si battevano per una parte di Melicucco, senza adeguarmi a modi e metodi che non hanno nulla a che vedere con la politica per come io la intendo.
Un clima di continuo scontro ed intimidazione poi sfociato in fatti gravissimi, ma su questo tornerò a a seguire, perchè ritengo essenziale distinguere i fatti politici da quelli personali e-o giudiziari.
Ho assistito, da ignoro spettatore, al concretizzarsi di scelte di fondamentale importanza per la gestione dell’ente, quali proroghe di incarichi a dirigenti, prese senza la consultazione della maggioranza, per “regio decreto”.
Come se certe cose fossero state decise prima della consultazione elettorale, come se un consigliere, peggio ancora un capogruppo, non avesse il diritto di sapere cosa succedesse nella stanza del Sindaco…
Ho chiesto , per tutti questi mesi, di essere informato sull’oggetto delle delibere di giunta da approvare, per poter a mia volta consultare i consiglieri di maggioranza e consentire una più ampia condivisione dei provvedimenti : richiesta vana, respinta perchè vissuta come una indebita ingerenza alle altrui competenze.
Ho tentato, con ogni mezzo a disposizione, di salvaguardare l’unità della maggioranza, adoperandomi in una complessa opera di mediazione tra le parti. Tentativo vano, finito nel peggiore dei modi, con “i signori al comando” impegnati a contestare la regolarità formale delle riunioni anzichè accettare l’invito al confronto per risolvere i problemi del Gruppo.
Sono stato costretto a prendere atto che i miei ex colleghi di amministrazione non mi ritenevano “degno” di sedere allo stesso tavolo con loro e che mi consideravano autore di una iniziativa dannosa per l’immagine del gruppo.. Tutto questo per iscritto, con una lettera consegnatami da “terzi” (non hanno avuto neppure la dignità di consegnarmela personalmente) a pochi minuti dall’inizio della riunione del 9 settembre (quella che ha decretato la mia uscita dal Gruppo Arcobaleno e dalla maggioranza).
E come se non bastasse la “gogna politica” mi è toccato pure subire un’ aggressione all’uscita dal mio studio.. Gesto gravissimo, sul quale è calato il silenzio dell’Amministrazione Comunale – Sindaco in primis – al quale quest’oggi chiedo di prendere ufficialmente posizione in merito.
Così come chiedo, al Vice-Sindaco di Melicucco, di riflettere sull’opportunità di rassegnare le proprie dimissioni, avendo egli macchiato il decoro dell’istituzione che rappresenta con comportamenti che non convengono alla seconda carica cittadina.
In questa sede non entrerò, comunque, nel merito delle vicende giudiziarie. Posso soltanto anticipare che la mia intenzione è quella di riportare il confronto nella Sala Consiliare, contribuendo così ad un generale abbassamento dei toni.
Toni troppo aspri per un Paese che ha bisogno, come non mai, di una profonda opera di pacificazione e del rinnovo di una classe politica che si sta dimostrando inadeguata ad affrontare le emergenze in atto e a soddisfare le necessità dei cittadini.
Sento che è arrivato il momento di ricominciare da zero, sento che è giunta l’ora di rivolgersi ai tanti giovani di valore nati e vissuti nel nostro Paese, trovando il coraggio di tagliare, una volta per tutte, i ponti con il passato.
Concludo comunicando al Sindaco, a quest’Assemblea e alla platea di presenti, la decisione di non aderire ad alcun nuovo gruppo consiliare. Svolgerò la mia azione, dentro e fuori il Consiglio Comunale, in totale autonomia e secondo coscienza.
Sui banchi del Consiglio Comunale ci sono arrivato da solo e da solo continuerò a starci, immensamente grato e forte del sostegno di tutti coloro che, insieme a me, si sono battuti per dare, mio tramite, voce ad idee di libertà e speranza.
Comunicato stampa sulla Convention di Perugia novembre 11, 2010
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La Convention di Futuro e Libertà di Perugia, oltre ad aprire una nuova fase nella politica nazionale, ha segnato un momento di fondamentale importanza per l’organizzazione e l’avanzata di FLI sul territorio regionale. La foltissima delegazione calabrese, a seguito del coordinatore Regionale, On. Angela Napoli, ha saputo rappresentare la compattezza e la reale consistenza del movimento, fornendo risposte concrete a chi, ingenuamente o più probabilmente in mala fede, continua ancora oggi a sottostimarne la crescita.
La capillarità della distribuzione territoriale dei circoli di Futuro e Libertà e la presenza, in quel di Perugia, di tantissimi corregionali, in particolar modo di numerosi giovani, sono segnali inequivocabili di come FLI stia riuscendo, giorno dopo giorno, a conquistare i cuori dei calabresi e ad intercettarne le reali volontà di cambiamento. Risultato, questo, reso possibile dall’incessante e straordinario lavoro del proprio gruppo dirigente, sintesi ed espressione di una Calabria intransigente, laboriosa e desiderosa di riscatto.
Questa Calabria, fatta di gente onesta, farà da scudo e megafono all’iniziativa parlamentare e politica dell’On. Napoli, sostenendone con forza la quotidiana e meritoria opera a difesa della nostra Terra.
In tale prospettiva, già dai prossimi giorni Futuro e Libertà ed i suoi giovani scenderanno nelle piazze di ogni città e centro calabrese, per proporre la sottoscrizione del Manifesto per l’Italia e testimoniare l’amore, smisurato, per la nostra Regione.
Salvatore Impusino
Incontro con la cittadinanza del 18.09.2010 : il testo integrale del mio intervento. settembre 20, 2010
Posted by salvatoreimpusino in Politica melicucchese.Tags: arcobaleno, incontro con la cittadinanza, intervento, Melicucco, Salvatore Impusino
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Buonasera a tutti. Mi trovo a prendere la parola, davanti al Popolo riunito dell’Arcobaleno, a distanza di più di quattro anni dall’ultima occasione politica ufficiale , quel comizio chiusura di campagna elettorale che ha dato il via a questa avventura. Anni di impegno, sacrificio, e di crescita per chi vi parla : anni di maturazione, di militanza, sempre vissuti dalla parte della gente, con l’obiettivo, divenuto ragion di vita, di non tradire le promesse fatte ai miei coetanei e concittadini e di onorare gli impegni assunti.
Emozione permettendo, non vi nascondo di essere parecchio emozionato, come non mai probabilmente, tenterò di fare chiarezza sul mio personale percorso all’interno dell’Arcobaleno, dando risposta anche a quelle che so essere voci, diciamo così, circolanti.. Voci di popolo che, ad esempio, diffondevano dubbi sulla mia assenza, il 5 settembre, all’incontro con la cittadinanza, poi rinviato causa pioggia in data odierna. Voglio rassicurare, anzitutto, le comari a corto di argomenti, che la ragione della mia assenza, non è da rinvenirsi in inesistenti liti con l’amministrazione, bensì nella mia partecipazione ad un evento di portata nazionale, la rassegna di Futuro e libertà svoltasi a Mirabello, in veste di componente della delegazione calabrese. Mi trovavo fuori sede, dunque, a svolgere responsabilmente attività di partito, circostanza ben nota agli amministratori e al gruppo arcobaleno tutto. Questa la verità, con buona pace di chi non ha altro da fare che tessere stupidi sospetti. Messaggio chiaro e forte a certa opposizione : ”Il Gruppo Arcobaleno è compatto e coeso”.
Chiusa questa breve parentesi, entro nel cuore del mio intervento per parlarvi dell’Arcobaleno, dirvi come lo immagino nell’avvenire ed indicare, se possibile, prospettive di crescita. Parto con il dire a chiare lettere che il Gruppo Arcobaleno non è una caserma. Non ci sono superiori, non ci sono colonnelli, ma solo menti libere. Uomini e donne, giovani ed anziani, che non si tirano indietro quando c’è da andare al confronto, quando c’è da misurare il valore delle proprie idee. Nell’Arcobaleno non regna il pensiero unico, negazione di libertà e tomba della democrazia, ma il dibattito tra anime. Anime di diversa estrazione e di diverso colore, com’è naturale che sia in un movimento popolare votato da più di un terzo della popolazione melicucchese, capaci di una sintesi senza precedenti. Sintesi che riassume quelle diversità di vedute che, sia lodato il cielo, non mancano : ma avere, a volte, punti di vista diversi non significa essere pronti e disposti a dividersi.
Mai, neppure per un solo momento, il sottoscritto ha pensato di mettere punto alla sua esperienza nell’Arcobaleno; mai nessuno degli associati o degli amministratori ha pensato di poter fare a meno delle mie idee, così come delle idee di qualunque altro socio. Vi è in tutti noi consapevolezza dell’essenzialità, ai fini del buon governo, del rispetto più totale per il pensiero altrui, a prescindere dai ruoli ricoperti. Governare, e questo noi dell’Arcobaleno lo sappiamo bene, non significa comandare. Avere opinione diversa da chi detiene il potere non può essere lesa maestà, perché il nostro è un popolo di cittadini, non di SUDDITI. Chi amministra, ed è il caso che certi personaggi “festivi” se lo mettano in testa ( festivi visto che spuntano fuori sempre in prossimità delle feste: Natale, Pasqua e Ferragosto) chi amministra, dicevo, è solo un umile servitore. Melicucco ha già dimostrato di non gradire che si professa e parla da democratico, per poi comportarsi nei fatti da Dittatore. Qualche anno fa, il 26 Maggio del 2006, chiudendo il mio intervento in piazza Nicholas Green (alcuni lo ricorderanno), ho incitato i melicucchesi a riprendersi, con lo strumento del voto, una libertà per molti tempo negata. Ebbene, oggi, si presenta dinnanzi a noi una battaglia ancora più importante da combattere, quella a difesa della libertà riconquistata. Abbiamo il dovere di fare in modo che l’esperienza amministrativa dell’Arcobaleno perduri anche nel prossimo quadriennio: ciò lo dobbiamo ai nostri concittadini, ai nostri figli, alle generazioni future, a cui siamo chiamati a consegnare una Melicucco migliore di quella in cui siamo cresciuti.
Ma abbiamo anche un altro dovere, cari amici, ovvero quello di esportare il modello Arcobaleno (che è un modello vincente e positivo) fuori dai confini comunali, per consentire al nostro Paese un accesso diretto nelle Istituzioni.L’Arcobaleno, e l’intera cittadina di Melicucco, devono farsi trovare pronti all’appuntamento, e lavorare per far sedere un loro figlio negli scranni della politica che conta, a partire dalle prossime competizioni provinciali del 2011. Una persona che sappia fare l’interesse della nostra comunità, che sia in grado di assicurare a Melicucco, e agli altri paesi del collegio, impegno, preparazione e dedizione, nonchè fondate speranze, che si tramutino in certezze, di un futuro migliore. Un futuro in cui i figli della nostra terra, l’amata Calabria, non siano più costretti ad abbandonare le proprie case e le proprie famiglie, alla ricerca della stabilità economica e del lavoro.
Quel futuro,quell’avvenire, e concludo, passa ancora una volta per le nostre mani.
Noi, non scordiamolo mai, siamo l’Arcobaleno, noi siamo la forza del cambiamento.


