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Servizio civile, Impusino invoca maggiore trasparenza. novembre 3, 2011

Posted by salvatoreimpusino in Politica melicucchese, Rassegna stampa.
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Un invito alla trasparenza ed alla chiarezza nella formazione dei componenti per la commissione del servizio civile, Questo il monito che il consigliere, da poco passato nella minoranza, Salvatore Impusino rivolge al primo cittadino di Melicucco Francesco Nicolaci, in vista dei prossimi colloqui previsti per la selezione dei ben 16 volontari che rientreranno nelle graduatorie.

Due i progetti già approvati dalla Regione Calabria:“Sempre in forma“, indirizzato ad approfondire la riflessione tanto sulle abitudini alimentare che sui diversi stili di vita dei melicucchesi, ed il progetto “Insieme si può“, rivolto ai minori a rischio di fenomeni quali devianza, emarginazione, nonché ai disabili.
Finito il primo step, quello relativo alla presentazione delle domandine per l’accesso ai bandi, si passa ora alla fase del colloquio con la commissione.

«Invito il sindaco Nicolaci a formare per l’occasione una commissione di esperti tecnici e competenti nel settore, che possano giudicare i candidati sulla base dell’esperienza professionale, al fine di evitare l’insorgere di polemiche che, come negli scorsi anni, hanno caratterizzato la fase post- graduatoria» ha dichiarato l’ex capogruppo del movimento di maggioranza Arcobaleno a CO.

Infine, una proposta concreta rivolta al primo cittadino: «Eviterei soprattutto di inserire personale interno – ha continuato il consigliere – proprio per eliminare ogni possibile sospetto di conflitto d’interessi, dando spazio al contrario alle molte personalità di cultura e prestigio presenti nella nostra cittadina.

di Isabella Galimi, da Calabria Ora del 3 Novembre 2011

Melicucco, differenziata. Impusino: «Poca attenzione ai bandi» ottobre 29, 2011

Posted by salvatoreimpusino in Politica melicucchese, Rassegna stampa.
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«Inca­pa­cità ammi­ni­stra­tiva e man­canza di seria pro­gram­ma­zione poli­tica».
Con que­sta “sen­tenza” Sal­va­tore Impu­sino, ex capo­gruppo della mag­gio­ranza di Nico­laci, com­menta l’esclusione del comune di Meli­cucco dalla gra­dua­to­ria per l’assegnazione dei fondi regio­nali per la dif­fe­ren­ziata.
E men­tre il primo cit­ta­dino aveva dichia­rato pro­prio a CO la mas­sima tran­quil­lità in merito al non otte­nuto finan­zia­mento, gra­zie ad altri fondi per­ve­nuti dalla giunta pro­vin­ciale nel 2010, quando il comune venne escluso per la prima volta dal mede­simo fondo regio­nale, per il con­si­gliere Impu­sino la situa­zione è ben diversa.

«Il sin­daco ha garan­tito la con­ti­nuità per la rac­colta dif­fe­ren­ziata attra­verso il pro­getto “ Vivi Meli­cucco pulita”, finan­ziato dalla pro­vin­cia di Reg­gio, ma non ha spe­ci­fi­cato come gestirà la situa­zione quando i fondi fini­ranno. L’esclusione del comune dalla gra­dua­to­ria regio­nale, ne con­ferma la man­canza dei finan­zia­menti sino al 2013, quando dovreb­bero venire pub­bli­cati i nuovi bandi in merito alla mate­ria dei rifiuti ».

Tra le cause indi­vi­duate come motivo di non aggiu­di­ca­zione dei finan­zia­menti da Impu­sino, la ste­sura stessa del pro­getto pre­sen­tato alla Regione. «Il pro­getto non ha rice­vuto il pun­teg­gio minimo per essere ammesso ai fondi, non basta fare un “copia e incolla” nella fase di rea­liz­za­zione e ste­sura, ma è neces­sa­rio impie­gare atten­zione, pun­tando su idee effi­caci ed inno­va­tive. Inol­tre, dopo la prima esclu­sione, men­tre altri comuni esclusi pre­sen­ta­rono domanda di ricorso, Nico­laci non seguì lo stesso iter per il comune di Meli­cucco ».

Gri­gia, quindi, la situa­zione futura pre­an­nun­ciata dal con­si­gliere per i cit­ta­dini: «Con i tagli che stanno impo­nendo agli enti locali, la per­dita del finan­zia­mento rap­pre­senta un duro colpo per la città».

di Isabella Galimi, da Calabria Ora del 28.10.2011

Testo integrale dell’intervento in Consiglio Comunale sul punto 5 all’o.d.g. : “Dimissioni dell’Avv. Salvatore Impusino” ottobre 18, 2011

Posted by salvatoreimpusino in Politica melicucchese.
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Come tutti già sapete, nella giornata di venerdì 9 settembre, all’esito di una riunione del Gruppo Arcobaleno, ho rassegnato le mie dimissioni dall’incarico di capogruppo e di consigliere di maggioranza.

Dal quel giorno ad oggi ho mantenuto il massimo riserbo sulle motivazioni alla base di questa scelta, convinto che il luogo preposto per fornire alla cittadinanza le dovute spiegazioni fosse proprio questa Assise, fulcro della democrazia cittadina.

Partirò da lontano, ovvero dall’inizio della faccenda, a dimostrazione di quanto profondi siano in realtà i segni di una lacerazione consumatasi in tempi brevissimi per via della precisa volontà di alcuni di “epurare” la maggioranza da ogni voce critica, da ogni componente “non allineato” alle decisioni di quel gruppetto che lo stesso Sindaco ha sempre definito “la pigna”, del quale chi vi parla ovviamente non ha mai fatto parte.

Che fossi indigesto ad alcuni lo sapevo dall’inizio, circostanza che mi è stata confermata da una campagna elettorale durissima in cui ho navigato in mare aperto da solo, con il sostegno di pochi e sinceri amici.

Speravo, e oggi sono costretto a dire che sbagliavo, che avrei potuto riequilibrare i rapporti in una maggioranza già divisa in partenza, che avrei potuto portare nell’amministrazione il mio modo di fare politica ; sognavo di poter mettere il mio entusiasmo a disposizione della gente di Melicucco ma questo non era il progetto dei “signori al comando”, troppo preoccupati a chiudermi le porte in faccia (e non solo metaforicamente).

In mesi di amministrazione non ho mai assistito ad una riunione “vera”, a viso aperto. La tavola, quando arrivava il sottoscritto, era già stata apparecchiata grazie ad un certosino, e poco nobile, lavoro di convincimento…

Ho subito l’umiliazione di essere sbattuto fuori dalla stanza del Sindaco, e non dal Sindaco (il quale ha assistito in religioso silenzio), per aver espresso dubbi su scelte contrarie all’interesse della cittadinanza, al grido “O ti allinei o te ne vai” ; ho continuato comunque a battermi per Melicucco mentre altri si battevano per una parte di Melicucco, senza adeguarmi a modi e metodi che non hanno nulla a che vedere con la politica per come io la intendo.

Un clima di continuo scontro ed intimidazione poi sfociato in fatti gravissimi, ma su questo tornerò a a seguire, perchè ritengo essenziale distinguere i fatti politici da quelli personali e-o giudiziari.

Ho assistito, da ignoro spettatore, al concretizzarsi di scelte di fondamentale importanza per la gestione dell’ente, quali proroghe di incarichi a dirigenti, prese senza la consultazione della maggioranza, per “regio decreto”.

Come se certe cose fossero state decise prima della consultazione elettorale, come se un consigliere, peggio ancora un capogruppo, non avesse il diritto di sapere cosa succedesse nella stanza del Sindaco…

Ho chiesto , per tutti questi mesi, di essere informato sull’oggetto delle delibere di giunta da approvare, per poter a mia volta consultare i consiglieri di maggioranza e consentire una più ampia condivisione dei provvedimenti : richiesta vana, respinta perchè vissuta come una indebita ingerenza alle altrui competenze.

Ho tentato, con ogni mezzo a disposizione, di salvaguardare l’unità della maggioranza, adoperandomi in una complessa opera di mediazione tra le parti. Tentativo vano, finito nel peggiore dei modi, con “i signori al comando” impegnati a contestare la regolarità formale delle riunioni anzichè accettare l’invito al confronto per risolvere i problemi del Gruppo.

Sono stato costretto a prendere atto che i miei ex colleghi di amministrazione non mi ritenevano “degno” di sedere allo stesso tavolo con loro e che mi consideravano autore di una iniziativa dannosa per l’immagine del gruppo.. Tutto questo per iscritto, con una lettera consegnatami da “terzi” (non hanno avuto neppure la dignità di consegnarmela personalmente) a pochi minuti dall’inizio della riunione del 9 settembre (quella che ha decretato la mia uscita dal Gruppo Arcobaleno e dalla maggioranza).

E come se non bastasse la “gogna politica” mi è toccato pure subire un’ aggressione all’uscita dal mio studio.. Gesto gravissimo, sul quale è calato il silenzio dell’Amministrazione Comunale – Sindaco in primis – al quale quest’oggi chiedo di prendere ufficialmente posizione in merito.

Così come chiedo, al Vice-Sindaco di Melicucco, di riflettere sull’opportunità di rassegnare le proprie dimissioni, avendo egli macchiato il decoro dell’istituzione che rappresenta con comportamenti che non convengono alla seconda carica cittadina.

In questa sede non entrerò, comunque, nel merito delle vicende giudiziarie. Posso soltanto anticipare che la mia intenzione è quella di riportare il confronto nella Sala Consiliare, contribuendo così ad un generale abbassamento dei toni.

Toni troppo aspri per un Paese che ha bisogno, come non mai, di una profonda opera di pacificazione e del rinnovo di una classe politica che si sta dimostrando inadeguata ad affrontare le emergenze in atto e a soddisfare le necessità dei cittadini.

Sento che è arrivato il momento di ricominciare da zero, sento che è giunta l’ora di rivolgersi ai tanti giovani di valore nati e vissuti nel nostro Paese, trovando il coraggio di tagliare, una volta per tutte, i ponti con il passato.

Concludo comunicando al Sindaco, a quest’Assemblea e alla platea di presenti, la decisione di non aderire ad alcun nuovo gruppo consiliare. Svolgerò la mia azione, dentro e fuori il Consiglio Comunale, in totale autonomia e secondo coscienza.

Sui banchi del Consiglio Comunale ci sono arrivato da solo e da solo continuerò a starci, immensamente grato e forte del sostegno di tutti coloro che, insieme a me, si sono battuti per dare, mio tramite, voce ad idee di libertà e speranza.

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