In ricordo di Paolo Borsellino Luglio 17, 2008
Posted by salvatoreimpusino in In ricordo di .., Politica melicucchese.Tags: An Melicucco, Paolo Borsellino
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Sabato 19 Luglio alle ore 18:30 nella Piazza Nicholas Green di Melicucco , si terrà una manifestazione dedicata alla memoria del Giudice Paolo Borsellino, morto il 19 Luglio del 1992 nell’attentato di Via d’Amelio.
Il circolo Sergio Ramelli di Melicucco (www.alleanzanazionalemelicucco.com) ne onorerà il ricordo con una conferenza a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Il mio personale auspicio è che tale manifestazione raccolga la partecipazione di tutte le forze politiche ed associazionistiche.
Appuntamento a Sabato, alle 18:30 in Piazza Nicholas Green.
Nasce il sito di Alleanza Nazionale Melicucco Luglio 12, 2008
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E’ online il sito del Circolo “Sergio Ramelli” di Alleanza Nazionale - Melicucco all’indirizzo :
www.alleanzanazionalemelicucco.com
Visitatelo numerosi per avere informazioni sempre aggiornate sulle attività e gli appuntamenti del gruppo.
Totò il giacobino e la ghigliottina di piazza Navona Luglio 9, 2008
Posted by salvatoreimpusino in Politica Nazionale.Tags: Di Pietro, Guzzanti, IDV
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Piazza Navona teatro della giustizia sommaria del redivivo tribunale giacobino, Antonio di Pietro il novello, spietato Robespierre.
Cala a ripetizione la ghigliottina su uno dei luoghi più incantevoli della nostra Nazione, con le ceste che si riempiono di teste illustri e con i boia Grillo, Guzzanti, Travaglio e Di Pietro ad azionare, di volta in volta, l’arma simbolo del terrore.
E’ uno spettacolo macabro, di violenza verbale inaudita . Duole constatare che mai, nella storia della Repubblica, si era arrivati a tanto, neppure ai tempi degli opposti estremismi.
Di Pietro, che è il regista della serata ed il responsabile morale di ogni parola detta, si associa e dissocia a convenienza, cavalcando i sentimenti della scarsa folla accorsa.
Si rende conto sin da subito che la situazione rischia di sfuggirgli di mano ma ciò nonostante non indietreggia.
Il motivo è semplice : il suo popolo vuole la testa di Berlusconi e del suo esecutivo e Totò il Giacobino si sente in dovere di offrigliela.
Veste gli abiti di Robespierre e assume la guida delle opposizioni (dalla sinistra extraparlamentare all’Italia dei Valori, passando per i girotondini ed il popolo di Grillo), mettendo a sedere Walter il buonista e rubandogli in un solo colpo l’elettorato più intransigente.
L’obiettivo dell’ex Ministro è la massa che fa dell’antiberlusconismo il proprio credo : scrive bene Oscar Gianni nell’editoriale odierni di Libero “ogni dileggio della piazza a Silvio è la promessa di un nuovo voto per Di Pietro”.
Anche il Partito Democratico si unisce al coro di sdegno, quello stesso PD che ha la responsabilità politica di aver fatto accedere al Parlamento i rivoluzionari capeggiati dall’ex PM, quello stesso PD che ha prima cavalcato il giustizialismo ed il populismo di Totò il Giacobino per poi rimanerne anch’esso vittima.
E’ giunto il momento di considerare Di Pietro (sia da destra che da sinistra) per quel che veramente è, ossia il nemico numero uno della democrazia : in gioco vi è la sorte della nostra Nazione.
di Salvatore Impusino
A la maison! Giugno 18, 2008
Posted by salvatoreimpusino in Sport.Tags: Domenec, Euro2008, Francia, Italia
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Pubblicato su Falcodestro
Inutile nascondere che soffro di acuta intolleranza verso il tricolore giacobino francese.
Vivo da sempre “Italia-Francia” come la sfida delle sfide, come l’atto sportivo di una rivalità tra Paesi molto diversi e mai in sintonia, nonostante la vicinanza geografica.
Suona la marsigliese e giù i primi starnuti : l’inno della Rivoluzione è stridulo rumore per chi, come me, sarebbe stato ai tempi un ribelle vandeano, un lealista della corona e del clero perseguitato dalla violenza rivoluzionaria.
Sugli schermi passa l’immagine di Domenec : e’ orticaria !
Inizio seriamente a preoccuparmi del mio stato di salute, il volto del mister francese provoca in me reazioni allergiche senza precedenti.
E’ convinto di vincere facilmente il gradasso Domenec, nonostante dall’Italia le abbia sempre prese, nonostante metta in campo una squadra vecchia e non all’altezza del nostro 11.
Mexes e Trezeguet, due tra i migliori giocatori francesi in attività, non risultano addirittura convocati per l’Europeo.
Frey, il più forte portiere d’oltralpe, si accomoda in panchina, così come il difensore Thuram ed il centrocampista dell’Inter Patrick Viera.
Dentro, a sorpresa, Toulalan, probabilmente il peggiore in campo ieri sera.
La mediana è, da subito, dominata dagli azzurri.
De Rossi è il re indiscusso del centrocampo, ruba palloni ed imposta il gioca con grande autorità, a dispetto della giovane età.
Pirlo, leggermente decentrato sulla sinistra, dopo qualche minuto di disorientamento, inizia a far male al suo marcatore Clerc.
Dai suoi piedi parte l’assist magistralmente arpionato da Toni da cui nasce il rigore che lo stesso Pirlo realizzarà, portandoci sull’1 a 0.
Toni, dal canto suo, si da parecchio da fare, ma divora nel primo tempo due ghiotte occasioni da goal. Non è la sua giornata migliore, ma lotta fino allo strenuo delle forze, firmando la presenza con due splendidi capolavori: il controllo sull’assist di Pirlo che varrà il gol del primo vantaggio; una conclusione acrobatica di poco a lato che, se finita in rete, avrebbe fatto venir giù lo stadio.
E’ però De Rossi l’uomo della partita. La sua punizione, deviata da uno spento Henry, finisce alle spalle di Coupet, portandoci sul 2 a 0.
La Francia è pericolosa solo una volta con l’ottimo Benzema : Buffon, però, dice no con un tuffo sovrannaturale, deviando con la mano destra un tiro che, qualunque altro portiere che non si chiami Buffon, avrebbe potuto parare solo con la sinistra.
Che Buffon prediligesse la Destra, peraltro, è risaputo da parecchio da tempo.
Il suo è il volo che vale la vittoria, l’immagine della partita assieme al voto scuro e desolato, al triplice fischio, del mister francese, ancora una volta castigato dagli azzurri.
Pare che in Francia, dopo la sconfitta dei blues, l’opinione pubblica solleciti insistentemente il ricorso ad un vecchio strumento rivoluzionario : la ghigliottina.
Niente paura però, gli spargimenti di sangue dovrebbero essere limitati al minimo questa volta.
Cadrà una sola testa, quella del mister.
A la maison Domenec !
di Salvatore Impusino
Sul “reato di immigrazione clandestina” Maggio 21, 2008
Posted by salvatoreimpusino in Politica Nazionale.Tags: CPT, espulsione, Immigrazione clandestina, rimpatrio, stranieri
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Ingresso illegale nel territorio dello Stato : «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, lo straniero che fa ingresso nel territorio dello Stato in violazione delle disposizione del presente testo unico è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni».
Questo il testo (rubrica e I comma) del tanto discusso “reato d’immigrazione clandestina” .
E’ doveroso, preliminarmente, sottolineare che non si tratta di una novità giuridica assoluta, giacchè tale fattispecie crimonosa è prevista e punita anche in altri ordinamenti giuridici europei come quello francese e tedesco.
L’emergenza “clandestini”, infatti, è stata già affrontata in Francia e Germania, senza le strombazzate tipiche del nostro Paese, per far fronte alla piaga dell’immigrazione selvaggia, sfociata in guerriglia urbana nel recente passato e capace di mettere in ginocchio città come Parigi (chiunque non abbia la memoria corta ricorderà i fatti antecedenti le Presidenziali francesi).
Tornando al testo, evidenzio quanto logica sia l’introduzione della nuova norma, tendente a scoraggiare quello che, a tutti gli effetti, va considerato reato (personalmente ne denunciavo la pericolosità sociale anche in tempi non sospetti e di amministrazione sinistra), con la personale speranza che vengano studiati sistemi tali da garantire l’esecuzione dei provvedimenti di espatrio dei Giudici : non può essere sufficiente disporre l’allontanamento dal suolo Nazionale, ma è necessario eseguire materialmente le espulsioni, con controlli tesi ad evitare un nuovo accesso nel nostro Paese degli extracomunitari espulsi.
Attenzione andrà prestata anche all’adeguamento delle strutture dei CPT, all’interno dei quali i clandestini sorpresi in territorio Italiano non potranno (altra nuova norma del pacchetto sicurezza), permanere per più di 180 giorni.
Salvatore Impusino
Un aiuto concreto per i giovani melicucchesi : esenzione dai tributi comunali per le famiglie di nuova formazione. Maggio 18, 2008
Posted by salvatoreimpusino in Politica melicucchese.Tags: aiuto ai giovani melicucchesi, famiglia, T.A.R.S.U.
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Il Circolo Sergio Ramelli di Alleanza Nazionale vuole farsi promotore di un progetto a sostegno delle nuove famiglie, di quei giovani melicucchesi che scelgono di unirsi in matrimonio e di stabilire dimora familiare nel Comune di Melicucco.
Nel nostro Paese, ogni anno, vengono celebrati mediamente trenta (30) matrimoni : partendo da tale dato occorre constatare come le giovani coppie, all’inizio del percorso di vita comune, siano costrette a scontrarsi con ostacoli di natura economica, ostacoli che la politica ha il dovere morale di rimuovere, con iniziative sociali a sostegno dei nuclei familiari di nuova formazione.
A tal fine, Alleanza Nazionale-Melicucco porterà in consiglio Comunale, tramite l’assessore Nicolaci ed i consiglieri Scattarreggia e Napoli, un progetto che ha il fine di rendere meno gravoso il carico tributario delle famiglie appena costituite, con l’esenzione totale e per due annualità dal pagamento della T.A.R.S.U. (la tassa sui rifiuti solidi urbani ) e del Canone per il Servizio Idrico Integrato ( contributo comumente definito “acqua” ).
Più sostegno alla famiglia naturale, maggiori agevolazioni per i giovani che si uniscono in matrimonio riconoscendo a tale istituto il ruolo di nucleo portante della Società : sono questi i temi cari al nostro partito, i temi che porteremo in Consiglio Comunale e all’attenzione della comunità melicucchese.
Il circolo Sergio Ramelli - Alleanza Nazionale Melicucco
f.to Salvatore Impusino
In ricordo di Sergio Ramelli Aprile 29, 2008
Posted by salvatoreimpusino in Politica Nazionale, Politica melicucchese.Tags: Sergio Ramelli
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Il 29 Aprile del 1975 moriva a Milano Sergio Ramelli, giovane militante del Fronte della Gioventù colpito a morte da un commando di Avanguardia Operaia.
Il Circolo di Melicucco, intitolato alla sua memoria, ne commemora il ricordo con un video tratto da youtube.
Sergio Vive, la morte non lo ha ucciso.



