Calabria Ora 13.09.2011 – Melicucco : Impusino saluta Nicolaci e si dimette dall’Arcobaleno. settembre 13, 2011
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Salvatore Impusino lascia ufficialmente il gruppo consiliare “Arcobaleno– insieme per Melicucco”. Nel primo pomeriggio di ieri, Impusino si è recato al palazzo municipale, dove ha consegnato il documento dimissionario in cui motiva le ragioni della sua scelta. Rivolgendosi al primo cittadino Francesco Nicolaci, l’ ormai ex capogruppo di maggioranza, sottolineando la volontà di aderire ad un gruppo misto passando in minoranza e continuando a lavorare per la città, scrive: «La presente decisione è maturata dopo la lettura del documento, consegnatomi nella serata di venerdì 9 settembre 2011, con il quale la sua persona sottoscriveva la presente dichiarazione – “non esistono le condizioni minime democratiche per sedersi con gli attori del richiamato gesto ed aprire un qualche tipo di dialogo. Più che democrazia è dittatura”. Così il sindaco rispondeva alla mancata presenza in una riunione del gruppo, ormai lacerato, proposta da Impusino, Scattarreggia ed altri soci. Ma i motivi di rottura tra i due sarebbero legati anche al caso Scatterreggia, la cui vicenda, che Impusino ha sostenuto ed appoggiato, accusando il sindaco di poca trasparenza, ha caratterizzato sin dall’inizio il percorso del Nicolaci bis: escluso dalla giunta, poi ammesso con il ruolo di assessore alle opere pubbliche, e ancora rimosso da tale compito. Il sindaco, si troverà quindi ora a lavorare sul filo del rasoio, contando su una maggioranza composta da 7 elementi contro i 6 dell’opposizione: come già dichiarato a CO, ha manifestato l’intenzione di entrare nel gruppo misto, lasciando la maggioranza, anche Scattarreggia.
di Isabella Galimi, da Calabria Ora.
Il Quotidiano 11.09.2011 – Un Arcobaleno che sbiadisce. Crisi politica adesso dirompente a Melicucco. settembre 11, 2011
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Da venerdì scorso l”Arcobaleno” ha qualche colore in meno. La compagine politica che ha appoggiato alle ultime elezioni comunali (stravinte con più di mille voti di scarto sulla lista avversaria) il sindaco di Melicucco, Francesco Nicolaci, è stata oggetto di una diaspora che ha riguardato diversi iscritti e simpatizzanti. Tra tutti, Salvatore Impusino, dimessosi dal ruolo di capogruppo di maggioranza e che lunedì mattina formalizzerà il ruolo di oppositore. Una decisione annunciata nell’ennesima riunione alla quale non hanno preso parte né il sindaco né altri componenti della giunta. Lo scorso 6 settembre i contestatori di Nicolaci avevano convocato un incontro con l’intento di confrontarsi con il primo cittadino sulle scelte operate negli ultimi mesi. Riunione dichiarata però nulla dal presidente dell’Arcobaleno, Nicola Scriva, scatenando così le ire della frangia ostile al sindaco. Nella riunione di venerdì scorso, oltre a Impusino, si sono chiamati fuori dall’Arcobaleno altri componenti storici del gruppo, tra cui ex candidati, ex assessori ed il capogruppo di maggioranza durante la passata consiliatura, Bruno Napoli. Una presa di posizione netta, decisa, in aperto contrasto con Nicolaci, il suo vice, Francesco Nasso, e alcuni consiglieri, motivata su una presunta mancanza di trasparenza nell’operato dell’amministrazione dopo la riconferma elettorale. Ad inasprire ulteriormente lo scontro, una lettera sottoscritta dal sindaco e alcuni suoi fedelissimi, recapitata alla frangia dissidente nel corso della riunione. Una missiva in cui si spiegano le motivazioni dell’annullamento del precedente incontro, tacciando di “ditta tura”i novelli oppositori del sindaco. Nel corso della riunione, non ha lesinato critiche all’operato dell’ammini – strazione l’ex assessore Francesco Scattareggia, oggetto di un prolungato tira e molla sulle deleghe, prima assegnategli e poi revocate da Nicolaci. Il consigliere avrebbe parlato apertamente di una lettera scritta di proprio pugno e indirizzata al primo cittadino, in cui sarebbero riportate accuse pesantissime sul suo operato. A circa quattro mesi dalla straripante vittoria dell’Arcobaleno sulla lista “Libertà e Partecipazione” di Gigi Sellaro, la situazione della maggioranza appare immersa nel caos. Prima la vicenda Scattarreggia, clamorosamente escluso dalla giunta, reintegrato in un secondo momento e poi cacciato dal primo cittadino per una sopravvenuta mancanza di fiducia, ora l’uscita di scena di Impusino. Due pezzi da novanta che hanno manifestato il proprio dissenso scegliendo di divenire oppositori della formazione di cui facevano parte e in cui sono stati eletti. I numeri sono ancora dalla parte di Nicolaci, che può vantare la maggioranza per un solo elemento in più rispetto alle opposizioni. Una situazione certamente non facile per il primo cittadino, apparso ad ogni modo tranquillo nonostante il terremoto che gli si è scatenato intorno. C’è chi è già pronto a scommettere su un tentativo di ribaltone all’interno del consiglio comunale, con Impusino e Scattarreggia pronti a fare quadrato. Eventualità da non escludere, come quella che potrebbe vederli viaggiare su binari diversi ma paralleli, pronti ad unirsi nella prima occasione utile per far vacillare il sindaco e la maggioranza. La crisi è comunque aperta, e ora toccherà al sindaco trovare le contromosse per scongiurare qualsiasi tentativo di ribaltone.
di Domenique Galatà, da Il Quotidiano della Calabria.
Calabria Ora 8.09.2011 – Arcobaleno diviso. Impusino : Nicolaci non è più lo stesso. settembre 8, 2011
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Dubbi, incertezze e pareri discordanti sulla riunione, tenuta nella serata di martedì, del gruppo Arcobaleno. Proposta da alcuni membri del movimento politico culturale, attraverso un manifesto pubblico tra i cui firmatari compare anche il nome di Salvatore Impusino, capogruppo di maggioranza, la riunione non è stata però riconosciuta e quindi leggittimata dal presidente Nicola Scriva. «L’incontro è stato tenuto alla presenza di una buona fetta dei sostenitori del gruppo Arcobaleno– ha chiosato Impusino all’indomani della riunione– il presidente non ha alcuna facoltà di vietare la realizzazione delle riunioni, ne sono certo in quanto tra gli autori dello stesso statuto; tra l’altro, sino ad oggi, gli incontri sono stati realizzati attraverso differenti mezzi, dagli sms al passaparola, mentre noi abbiamo fatto una chiara richiesta verbale al presidente. E’ evidente quindi la volontà del sindaco di evitare ancora una volta la trasparenza nei confronti dei cittadini. Considero il fatto di non legittimare la riunione come un gesto di un’ arroganza senza precedenti». Tra i presenti all’assemblea, Bruno Napoli, capogruppo di maggioranza nel primo mandato Nicolaci, il candidato Rocco Iamundo, l’ex assessore con delega al cimitero Pasquale Scattarreggia, il fondatore del movimento Rocco Furfaro, i dirigenti Rocco Macrì e Antonino Giliberto. Emerge quindi la spaccatura che si è venuta a creare all’interno di Arcobaleno, motore propulsivo e forza del primo mandato di Nicolaci: da una parte il sindaco con i suoi fedelissimi, dall’altro il nuovo gruppo che si è formato, che vede dallo stesso lato l’ex assessore Scattareggia ed il capogruppo di maggioranza Impusino. Il primo cittadino, affermando di non voler alimentare sterili polemiche, ha dichiarato come «ci saranno tempi e modi adatti per rispondere ai vari dubbi; non ho partecipato alla riunione rispettando il ruolo del mio presidente, sono comunque impegnato a lavorare per il bene dei miei cittadini». Sicuro della sua correttezza il presidente del movimento Nicola Scriva «Non ho ricevuto alcuna richiesta ufficiale ne scritta ne verbale, solo una comunicazione alla quale ho risposto che, a mio parere, non era ancora tempo di incontri pubblici. Ho saputo dell’incontro dai manifesti che hanno tappezzato la città, come presidente, non essendo stato informato, non ho potuto riconoscerla». L’articolo 10 dello statuto recita come «Al presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi», la convocazione di tale riunione non avrebbe avuto quindi la firma ufficiale del suo massimo rappresentante. Dall’altro lato, Impusino sottolinea invece l’articolo 14 del medesimo regolamento per il quale «La convocazione può essere convocata su richiesta di almeno un decimo degli associati ». Tutto ruota intorno a come interpretare, appunto, la “richiesta”, non arrivata per il presidente, ma annunciata secondo Impusino e Scattarreggia. Tra le irregolarità individuate da Scriva, anche quella di aver affisso i manifesti per la città , mentre, da regolomento, sempre secondo l’articolo 14 «la convocazione deve essere effettuata con avviso affisso presso la sede sociale». Prevista intanto per venerdì la seconda convocazione dell’assemblea. Tra i punti all’ordine del giorno, anche il rinnovo delle cariche sociali. Il gruppo Arcobaleno potrebbe quindi subire ancora forti cambiamenti. Impusino non ha mancato di sollecitare il sindaco a partecipare all’incontro.
di Isabella Galimi, da Calabria Ora.
