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Uccisione di civili in Palestina : di chi è la responsabilità,di Israele o di Hamas? gennaio 10, 2009

Posted by salvatoreimpusino in Politica Internazionale, Politica Nazionale.
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da un post originale di Michael van der Galien liberamente tradotto da Salvatore Impusino per Falcodestro

“Un lettore che, come me, è musulmano ha letto i miei articoli sugli attacchi di islamici (principalmente arabi) in Europa contro gli ebrei e sulle vittime tra civili causate dalla guerra fra Israele e Hamas, e mi ha chiesto perchè ritengo ammissibile che Israele effettui ogni tipo di attacco contro gli obiettivi di Hamas, compresi quelli che causano “danni collaterale” (feriti e vittime tra civili). Se uccidere civili che non hanno alcuna colpa è errato, perché l’esercito di Israele dovrebbe sentirsi legittimata a colpire anche laddove vi siano civili?

La risposta alla domanda è abbastanza semplice, e dovrebbe meritare un articolo in home page anzichè un commento , provenendo da più persone, e trattandosi di un quesito che è nella mente di moltissima gente, in particolar modo di chi, come me è musulmano.

Prima di iniziare, occorre spiegare ai lettori non musulmani che il Qur’an vieta esplicitamente e chiaramente l’uccisione di civili non colpevoli, con particolare riguardo ai bambini. In base ai precetti del Qur’an chi uccide una persona non colpevole è paragonabile a chi attenti alla sopravvivenza dell’intera umanità. Giacchè il Qur’an è così chiaro a proposito, appare ai più ovvia una mia condanna ad Israele per ogni palestinese ucciso nella battaglia tra lo Stato di Davide ed Hamas.

Ebbene, no. La ragione per cui la penso diversamente è che occorre prima chiedersi chi è veramente responsabile di queste morti. Se Israele tenta di limitare il numero di vittime tra civili ne ma ciò nonostante innocenti vengano uccisi perché Hamas continua ad attaccare le forze israeliane nascondendosi dietro scudi umani, allora è Israele o Hamas la vera responsabile di queste morti innocenti agendo Israele per autodifesa? Il buonsenso conduce alla conclusione che la risposta è Hamas, non Israele.

Ogni governo del pianeta ha la responsabilità di proteggere la propria. I civili degli altri popoli dovrebbero essere rispettati umanamente e tutelati, ma proteggerli non rientra tra la responsabilità di un governo straniero. La responsabilità principale del Ehud Olmert, di Ehud Barak e del Tzipi Livni, allora, è di proteggere la gente israeliana dagli attacchi terroristici di Hamas (e di altre organizzazioni). Non possono pertanto esimersi dal combattere nel momenti in cui Hamas attraversa la “striscia” e lancia razzi contro i villaggi e le città israeliane; per difendere la propria gente hanno il dovere di usare la forza contro i loro nemici.

Se il governo israeliano non rispondesse agli attacchi di Hamas e non tentasse di distruggere questa organizzazione terrorista (che opprime la propria gente, aderendo ad un’interpretazione fascista e distorta dell’Islam), verrebbe meno alle responsabilità e ai doveri verso il proprio popolo.

Ciò significa che Israele ha il dovere ed il diritto di attacare Hamas. Non perché vuole la guerra, ma perché non agire in tal modo causerebbe sofferenza per individui non colpevoli, anche se non Palestinesi ma israeliani.

Premesso che Israele debba rispondere con forza, bisogna soffermarsi sulle modalità di combattimento di una guerra. La risposta a questo quesito è, ancora una volta, semplice : la guerra dovrebbe essere intrapresa in modo più responsabilie e attento possibile, senza trasgredire i limiti di una risposta giustificabile (vedi il 2:190 di Qur’an) e le vittime tra civili dovrebbero, in linea di principio, essere evitate.

Tuttavia, le circostanze non permettono che Israele colpisca Hamas senza causare feriti e vittime tra i civili e ciò perchè Hamas si nasconde dietro “scudi umani” . I militanti di Hamas aprono il fuoco sui soldati israeliani dagli altipiani più vicini ad Israele, dopo di che fuggono rapidamente e si nascondono in case, in moschee, in ospedali, ecc. Necessariamente per colpire i terroristi di Hamas e rimuovere la minaccia che costituiscono nei confronti del popolo di Israele, l’esercito di Davide deve usare la forza. Ed in questa fase che si verificano vittime tra civili.

Ma Israele non è responsabile di ciò; responsabile è che si fa sistematicamente scudo di civili, ben sapendo che Israele non ha altra scelta che rispondere violentemente. Naturalmente, Israele dovrebbe attacare im modo tale che i danni collaterali siano limitati. Ma non può impedire di far vittime tra innocenti, dato che Hamas non consente ad Israele di effettuare attacchi che non provochino vittime tra i civili palestinesi.

Esaminando cosa il profeta Muhammad ha detto circa la guerra (Al-Kamushkhanawi di Diya’al-Baccano di Ahmad, Al-Ahadith di Ramuz, volume 1, 84/8 ) leggeremo quanto segue: “Vai in guerra nell’aderenza alla religione del dio . Non uccidere mai gli anziani, le donne o i bambini. Migliora la loro situazione e sii gentile con loro. Dio ama chi è sincero”.
Chi, dunque, in questo caso sta uccidendo “anziani donne e bambini? Israele, o Hamas. Chi è da ritenere responsabile della loro sofferenza, Israele o Hamas? La risposta è Hamas – Hamas che usa i civili come scudi umani e sacrifica le vite di innocenti”.

traduzione di Salvatore Impusino

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