A la maison! Giugno 18, 2008
Posted by salvatoreimpusino in Sport.Tags: Domenec, Euro2008, Francia, Italia
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Pubblicato su Falcodestro
Inutile nascondere che soffro di acuta intolleranza verso il tricolore giacobino francese.
Vivo da sempre “Italia-Francia” come la sfida delle sfide, come l’atto sportivo di una rivalità tra Paesi molto diversi e mai in sintonia, nonostante la vicinanza geografica.
Suona la marsigliese e giù i primi starnuti : l’inno della Rivoluzione è stridulo rumore per chi, come me, sarebbe stato ai tempi un ribelle vandeano, un lealista della corona e del clero perseguitato dalla violenza rivoluzionaria.
Sugli schermi passa l’immagine di Domenec : e’ orticaria !
Inizio seriamente a preoccuparmi del mio stato di salute, il volto del mister francese provoca in me reazioni allergiche senza precedenti.
E’ convinto di vincere facilmente il gradasso Domenec, nonostante dall’Italia le abbia sempre prese, nonostante metta in campo una squadra vecchia e non all’altezza del nostro 11.
Mexes e Trezeguet, due tra i migliori giocatori francesi in attività, non risultano addirittura convocati per l’Europeo.
Frey, il più forte portiere d’oltralpe, si accomoda in panchina, così come il difensore Thuram ed il centrocampista dell’Inter Patrick Viera.
Dentro, a sorpresa, Toulalan, probabilmente il peggiore in campo ieri sera.
La mediana è, da subito, dominata dagli azzurri.
De Rossi è il re indiscusso del centrocampo, ruba palloni ed imposta il gioca con grande autorità, a dispetto della giovane età.
Pirlo, leggermente decentrato sulla sinistra, dopo qualche minuto di disorientamento, inizia a far male al suo marcatore Clerc.
Dai suoi piedi parte l’assist magistralmente arpionato da Toni da cui nasce il rigore che lo stesso Pirlo realizzarà, portandoci sull’1 a 0.
Toni, dal canto suo, si da parecchio da fare, ma divora nel primo tempo due ghiotte occasioni da goal. Non è la sua giornata migliore, ma lotta fino allo strenuo delle forze, firmando la presenza con due splendidi capolavori: il controllo sull’assist di Pirlo che varrà il gol del primo vantaggio; una conclusione acrobatica di poco a lato che, se finita in rete, avrebbe fatto venir giù lo stadio.
E’ però De Rossi l’uomo della partita. La sua punizione, deviata da uno spento Henry, finisce alle spalle di Coupet, portandoci sul 2 a 0.
La Francia è pericolosa solo una volta con l’ottimo Benzema : Buffon, però, dice no con un tuffo sovrannaturale, deviando con la mano destra un tiro che, qualunque altro portiere che non si chiami Buffon, avrebbe potuto parare solo con la sinistra.
Che Buffon prediligesse la Destra, peraltro, è risaputo da parecchio da tempo.
Il suo è il volo che vale la vittoria, l’immagine della partita assieme al voto scuro e desolato, al triplice fischio, del mister francese, ancora una volta castigato dagli azzurri.
Pare che in Francia, dopo la sconfitta dei blues, l’opinione pubblica solleciti insistentemente il ricorso ad un vecchio strumento rivoluzionario : la ghigliottina.
Niente paura però, gli spargimenti di sangue dovrebbero essere limitati al minimo questa volta.
Cadrà una sola testa, quella del mister.
A la maison Domenec !
di Salvatore Impusino




Mais Domenech est encore là