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Sul “reato di immigrazione clandestina” Maggio 21, 2008

Posted by salvatoreimpusino in Politica Nazionale.
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Ingresso illegale nel territorio dello Stato : «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, lo straniero che fa ingresso nel territorio dello Stato in violazione delle disposizione del presente testo unico è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni».

Questo il testo (rubrica e I comma) del tanto discusso “reato d’immigrazione clandestina” .
E’ doveroso, preliminarmente, sottolineare che non si tratta di una novità giuridica assoluta, giacchè tale fattispecie crimonosa è prevista e punita anche in altri ordinamenti giuridici europei come quello francese e tedesco.
L’emergenza “clandestini”, infatti, è stata già affrontata in Francia e Germania, senza le strombazzate tipiche del nostro Paese, per  far fronte alla piaga dell’immigrazione selvaggia, sfociata in guerriglia urbana nel recente passato e capace di mettere in ginocchio città come Parigi (chiunque non abbia la memoria corta ricorderà i fatti antecedenti le Presidenziali francesi).
Tornando al testo, evidenzio quanto logica sia l’introduzione della nuova norma, tendente a scoraggiare quello che, a tutti gli effetti, va considerato reato (personalmente ne denunciavo la pericolosità sociale anche in tempi non sospetti e di amministrazione sinistra), con la personale speranza che vengano studiati sistemi tali da garantire l’esecuzione dei provvedimenti di espatrio dei Giudici : non può essere sufficiente disporre l’allontanamento dal suolo Nazionale, ma è necessario eseguire materialmente le espulsioni, con controlli tesi ad evitare un nuovo accesso nel nostro Paese degli extracomunitari espulsi.
Attenzione andrà prestata anche all’adeguamento delle strutture dei CPT, all’interno dei quali i clandestini sorpresi in territorio Italiano  non potranno (altra nuova norma del pacchetto sicurezza), permanere per più di 180 giorni.

Salvatore Impusino

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