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Un mantello rosso porpora sul gradino più alto del podio di Pechino marzo 16, 2008

Posted by salvatoreimpusino in Politica Nazionale.
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Pubblicato su Il Falco
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Può esservi sport laddove regna la violenza ? E’ questa la domanda che mi pongo, partendo dal presupposto che sport è sinonimo di aggregazione, di armonia di condivisione pertanto, l’esatto opposto di quel che sta accadendo in Tibet dove si muore in nome della libertà.
Fa sensazione, addirittura, parlare di ribellione, giacchè in prima linea, tra i manifestanti,  vi sono uomini che hanno dedicato la loro vita alla preghiera e alla pace.
Rosso porpora è il colore della reazione tibetana, il colore delle vesti degli “eroi scalzi” trucidati dalla violenza repressiva del regime cinese.
SI SPARA SULLA FOLLA IN TIBET, si uccidono uomini inermi, si capesta ogni diritto: ciònonostante le Olimpiadi di Pechino non sono neppure in discussione, vale la regola dello show-business per cui lo spettacolo, in ogni caso, deve proseguire.
Mi sono oramai rassegnato all’idea che i nostri ragazzi parteciperanno alle Olimpiadi, cosa che non può essere evitata a meno di gesti plateali con forte connotazione politica della nostra Federazione.
Lo spettacolo, d’altronde, ha le sue regole, ma anche lo sport olimpico (me lo ripeto da un po di giorni) ha un codice d’onore marchiato a fuoco nei cuori degli atleti che saranno protagonisti dell’evento sportivo di Pechino.
Cari amici ho fatto un sogno, che certamente rimarrà tale ma che vale la pena raccontare, perchè per mi ha fatto credere che la battaglia della libertà possa essere  vinta con un semplicissimo gesto.
Questa volta il ribelle era un atleta in tuta azzurra, che saliva sul gradino più alto del podio e, al momento dell’ Inno Nazionale estraeva dal borsone ai suoi piedi un mantello rosso porpora, con cui copriva la schiena.
Lo stadio olimpico rimaneva attonito, mentre il sottoscritto saltava dalla sedia piangendo di gioia.
Sul podio di Pechino saliva la rivolta pacifica dei monaci tibetani, il desiderio di libertà umiliava la tracotanza illiberale, la medaglia d’oro veniva simbolicamente messa al collo dei ribelli scalzi di Lhasa.
E’ solo un sogno, me ne rendo conto, ma nessuno mi leverà mai dalla testa che questo sogno sia realizzabile.
UN MANTELLO ROSSO PORPORA ALLE OLIMPIADI DI PECHINO : indossatelo atleti azzurri quando l’inno di Mameli accompagnerà la vostra e nostra vittoria.

di Salvatore Impusino

Commenti»

1. Rao Giuseppe - marzo 18, 2008

Scusa, ma il Prof. Prodi, in qualità di Capo del Governo della nostra Nazione, con una certa delegazione di ministri della sua maggioranza, non è andato proprio in Cina a complimentarsi e stringere mani per la crescita economica (a quale prezzo?) di quel Paese?

Sono senza parole.